PrEP e PPE: la prevenzione dell'HIV spiegata

Due farmaci, due momenti, un solo obiettivo: prevenire l'HIV.

La PrEP e la PPE sono tra gli strumenti più efficaci che abbiamo per prevenire l'HIV. È facile confonderle perché entrambe prevedono l'assunzione di farmaci antiretrovirali, ma la differenza sta nel momento: la PrEP si prende prima dell'esposizione, la PPE dopo.

PPE: prevenzione d'emergenza dopo un'esposizione

La profilassi post-esposizione (PPE, detta anche PEP) è un breve ciclo di farmaci contro l'HIV, di solito per 28 giorni, che può impedire all'infezione di stabilirsi dopo una possibile esposizione.

Per la PPE il tempo è decisivo. Va iniziata il prima possibile, preferibilmente entro 1-4 ore, e non oltre le 48 ore dall'esposizione, come indicano il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità. Prima si comincia, meglio funziona. Alcune linee guida straniere, come quelle dei CDC statunitensi, indicano un limite di 72 ore, ma in Italia il riferimento è 48 ore.

La PPE è indicata dopo situazioni come la rottura del preservativo con un partner HIV positivo o di cui non conosci lo stato, una violenza sessuale o una puntura con un ago. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, dopo una violenza sessuale con penetrazione vaginale o anale la PPE è sempre indicata. Se pensi di averne bisogno, vai subito al Pronto Soccorso di un ospedale con un reparto di malattie infettive, oppure al reparto di malattie infettive più vicino, e chiedi espressamente la PPE (o PEP). Se sono già passate più di 48 ore, parlane comunque con un medico: potrà consigliarti sui test e sui passi successivi. Se ti accorgi di aver bisogno della PPE più volte, è un chiaro segnale che vale la pena considerare la PrEP.

PrEP: protezione continua prima dell'esposizione

La profilassi pre-esposizione (PrEP) è un farmaco che assumono le persone che non hanno l'HIV per evitare di contrarlo. Presa come prescritto, la PrEP riduce di circa il 99% il rischio di prendere l'HIV per via sessuale, e almeno del 74% quello legato all'uso di droghe per via iniettiva. Si presenta come una compressa giornaliera e, per alcune persone, come un'iniezione a lunga durata d'azione ogni due mesi.

Chi potrebbe considerare la PrEP?

La PrEP richiede un test HIV prima di iniziare e test di controllo regolari, perché è solo per persone HIV negative.

N=N: la terapia come prevenzione

C'è un terzo elemento che vale la pena conoscere. Una persona che vive con l'HIV, segue la terapia e mantiene la carica virale non rilevabile non può trasmettere l'HIV ai partner sessuali. È il principio Non rilevabile = Non trasmissibile, o N=N (in inglese U=U). Significa che una terapia efficace è anche una prevenzione efficace.

Come si collega alla tua stima del rischio

La prevenzione cambia i conti. Se il partner segue una terapia efficace e ha la carica virale non rilevabile, o se tu prendi la PrEP, il rischio reale di un'esposizione è molto più basso dei valori di base per singolo rapporto della nostra guida al rischio. Se un'esposizione è già avvenuta ed è recente, pensa prima di tutto alla PPE, poi al test.

Come ottenere la PrEP o la PPE in Italia

Entrambe sono farmaci che richiedono la prescrizione di un medico, ma si ottengono in modo diverso:

Fonti: indicazioni dei CDC su PrEP e PEP; OMS, prevenzione dell'HIV; in Italia: Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, AIFA, Linee guida italiane sull'utilizzo dei farmaci antiretrovirali (2017). Solo informazioni educative, non è un parere medico.