Capire il rischio HIV: come funzionano i numeri
Quando le persone chiedono «qual è il mio rischio di HIV», di solito vogliono un sì o un no. La risposta onesta è una probabilità, e capire come si costruisce quella probabilità rende la stima molto meno spaventosa e molto più utile.
Il rischio si misura per singolo rapporto
Gli epidemiologi esprimono il rischio di trasmissione dell'HIV come la probabilità che il virus passi durante una singola esposizione con un partner che ha l'HIV e non ha la carica virale soppressa. Sono medie misurate su grandi popolazioni, non garanzie su un singolo episodio. Le stime per singolo rapporto citate più spesso sono:
- Rapporto anale recettivo (passivo): circa 1,4% (più o meno 1 su 70)
- Rapporto anale insertivo (attivo): circa 0,11% (più o meno 1 su 900)
- Rapporto vaginale recettivo: circa 0,08% (più o meno 1 su 1250)
- Rapporto vaginale insertivo: circa 0,04% (più o meno 1 su 2500)
- Sesso orale: molto basso, spesso stimato intorno allo 0,01% o meno
Questi valori provengono da enti di sanità pubblica come i CDC. Descrivono un partner HIV positivo che non segue una terapia efficace. Se lo stato del partner non è noto, il rischio reale dipende anche da quanto è probabile che quel partner abbia l'HIV, ed è qui che entrano in gioco i dati sulla prevalenza locale.
Perché conta il «singolo rapporto»
Una singola esposizione con un rischio di 1 su 70 non equivale a dieci. Il rischio si accumula con le esposizioni ripetute, anche se non per semplice moltiplicazione, perché ogni rapporto è una probabilità indipendente. Per questo il nostro calcolatore chiede quante esposizioni ci sono state: due incontri identici comportano un rischio cumulativo maggiore di uno solo.
Che cosa aumenta il rischio
- Una carica virale rilevabile nel partner. Una carica virale più alta significa più virus presente.
- Altre infezioni sessualmente trasmesse in uno dei due partner, che possono causare infiammazione e piaghe che facilitano la trasmissione.
- Sanguinamento, traumi o mestruazioni durante l'esposizione.
- Il ruolo recettivo rispetto a quello insertivo: per questo il rapporto anale recettivo ha il valore per singolo rapporto più alto.
Che cosa riduce il rischio, a volte in modo drastico
- Non rilevabile = Non trasmissibile (N=N). Un partner con HIV che segue la terapia e mantiene la carica virale non rilevabile non trasmette l'HIV per via sessuale. È una delle scoperte più importanti della scienza moderna sull'HIV. Scopri di più su N=N.
- PrEP. La profilassi pre-esposizione assunta correttamente riduce di circa il 99% il rischio di prendere l'HIV per via sessuale.
- Il preservativo, usato sempre e correttamente, è molto efficace.
- La circoncisione maschile riduce il rischio di trasmissione da donna a uomo.
Che cosa fare con la tua stima
Se un'esposizione recente sembra significativa, le due domande urgenti sono: la PPE può ancora aiutarti (in Italia va iniziata il prima possibile e non oltre le 48 ore), e quando dovresti fare il test. Entrambe sono trattate nelle nostre guide di approfondimento.