Capire il rischio HIV: come funzionano i numeri

Una guida in parole semplici alla probabilità di trasmissione per singolo rapporto.

Quando le persone chiedono «qual è il mio rischio di HIV», di solito vogliono un sì o un no. La risposta onesta è una probabilità, e capire come si costruisce quella probabilità rende la stima molto meno spaventosa e molto più utile.

Il rischio si misura per singolo rapporto

Gli epidemiologi esprimono il rischio di trasmissione dell'HIV come la probabilità che il virus passi durante una singola esposizione con un partner che ha l'HIV e non ha la carica virale soppressa. Sono medie misurate su grandi popolazioni, non garanzie su un singolo episodio. Le stime per singolo rapporto citate più spesso sono:

Questi valori provengono da enti di sanità pubblica come i CDC. Descrivono un partner HIV positivo che non segue una terapia efficace. Se lo stato del partner non è noto, il rischio reale dipende anche da quanto è probabile che quel partner abbia l'HIV, ed è qui che entrano in gioco i dati sulla prevalenza locale.

Perché conta il «singolo rapporto»

Una singola esposizione con un rischio di 1 su 70 non equivale a dieci. Il rischio si accumula con le esposizioni ripetute, anche se non per semplice moltiplicazione, perché ogni rapporto è una probabilità indipendente. Per questo il nostro calcolatore chiede quante esposizioni ci sono state: due incontri identici comportano un rischio cumulativo maggiore di uno solo.

Che cosa aumenta il rischio

Che cosa riduce il rischio, a volte in modo drastico

Leggere una probabilità con buon senso. Una percentuale «bassa» non significa zero, e una «alta» non significa certezza. L'unico modo per conoscere il tuo stato è fare il test. Usa la stima per decidere con quanta urgenza agire, non come un verdetto.

Che cosa fare con la tua stima

Se un'esposizione recente sembra significativa, le due domande urgenti sono: la PPE può ancora aiutarti (in Italia va iniziata il prima possibile e non oltre le 48 ore), e quando dovresti fare il test. Entrambe sono trattate nelle nostre guide di approfondimento.

Fonti: stime dei CDC sul rischio di trasmissione dell'HIV; indicazioni dell'OMS sull'HIV. Questo articolo ha scopo educativo e non sostituisce il parere di un medico.